Blera

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Nel territorio attorno al borgo di Blera ritroviamo numerose “Vie Cave”, collegamento tra l’antico centro cittadino e le monumentali Necropoli, che ospitano all’interno delle ripide pareti monumentali numerose tombe.
Conosciuti ed ammirati fin dall’antichità per la loro grande religiosità e conoscenza di antichi rituali, grande era l’attenzione che gli Etruschi rivolgevano al “mondo di sotto” regno dell’oltretomba; non a caso proprio da un solco arato in un campo, era nato, secondo la leggenda, Tagete, fanciullo prodigioso cha dettò i principi della “Disciplina Etrusca”. Le “Vie Cave”, imponenti opere scavate nella roccia, collegavano il mondo dei vivi al mondo invisibile tracciando monumentali tragitti tra città e necropoli. Le Necropoli, sopravvissute al susseguirsi dei secoli, sono oggi la principale fonte di conoscenza della Civiltà Etrusca, esercitando con i loro ambienti sotterranei e i decori affrescati o dipinti una suggestione profonda e indimenticabile. 
 
La Via “Cava Buia”, oltre alle monumentali tombe presenta inoltre un suggestivo cunicolo alto circa 2,50m e largo appena 70cm che prosegue per diversi metri all’interno della parete rocciosa raggiungendo le viscere della collina.
 
Non lontano dalla “Cava Buia”, risalendo verso Blera è possibile percorrere un tratto di Via Clodia, anche qui ci ritroviamo a percorrere una via cava, questa volta decisamente più larga, luminosa ed agevole che ci porta, dopo aver superato il “Ponte della Rocca”, monumentale ponte d’epoca romana,  alla Necropoli di Pian del Vescovo, antichissima necropoli rupestre costituita a partire dal VII a.C. costituita da numerose Tombe a Dado e Tombe a Camera con Dromos.


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