Chia e dintorni

Sulla strada tra Chia e Bomarzo, addentrandosi in un sentiero poco visibile e accidentato si erge il piccolo castello medievale di Colle Casale.Il castello sorge al di sopra di un corso d'acqua racchiuso tra due pareti rocciose che offre al visitatore più curioso magnifici scorci di rara bellezza.Qui Pier Paolo Pasolini, incantato dal fascino del posto, decise di girare le scene di uno dei suoi più celebri film "Il Vangelo secondo Matteo".Durante le riprese del film, Pasolini folgorato dalla bellezza del luogo decise di acquistare l'antico castello di Colle Casale, luogo in cui si ritirava spesso in fuga dalla città. [Continua la lettura]

Piramide e dintorni

Nascosta nei boschi di Bomarzo, la “Piramide” è un monumento di straordinaria bellezza e grande mistero.
Dal 2008, anno in cui la cosiddetta “Piramide” è stata riportata alla luce dall’appassionato lavoro di Salvatore Fosci, abitante di Bomarzo, questo imponente e misterioso monumento ha attirato su di se sempre più interesse.
Non sono stati condotti ancora studi scientifici approfonditi e molteplici sono le opinioni riguardo la datazione e la funzione originaria del manufatto, è indubbio però che la grande mole e l’articolazione così complessa di questa struttura rendono la “Piramide” un unicum in un territorio ricchissimo di testimonianze simili. [Continua la lettura]

Bomarzo

Palazzo Orsini domina la ripida rupe sopra cui si sviluppa il piccolo borgo medievale di Bomarzo. L'imponente edificio, visibile a chilometri di distanza, fu commissionato nel 1519 da Giovanni Corrado Orsini all'architetto Baldassarre Peruzzi, prestigioso architetto del tempo che proprio in quegli stessi anni era stato nominato coadiutore della Fabbrica di San Pietro. E' però a Vicino Orsini che si deve il vero impulso che portò l'architetto a terminare l'impegnativo lavoro nel 1535. [Continua la lettura]

Montecasoli

L'altopiano di Montecasoli, con la sua conformazione naturale raccolta e ben difesa dalle ripide pareti rocciose, fin dai tempi più remoti fu scelto dai popoli che vissero nella valle del Tevere. Nell'età del bronzo finale (XII-X a.C. sec.) in tutta la Tuscia e altrove, era uso comune sviluppare su alture ben difendibili gli abitati, altri esempi simili all'insediamento di Montecasoli li possiamo trovare a poca distanza nella località di Corviano, o in località Castellaccio di Sorgenti della Nova con il suo abitato disposto su terrazzamenti che incidono profondamente i fianchi della roccia.[Continua la lettura]

La Selva di Malano

Posta tra gli altipiani di Montecasoli e di Corviano, la Selva di Malano sembra essere stato un vero e proprio centro sacro fin dai tempi più remoti. La natura non abitativa delle numerose testimonianze archeologiche fa infatti pensare ad un utilizzazione del sito in chiave mistico religiosa. Al centro della selva, emerge il cosiddetto “Sasso del Predicatore” che presenta una struttura a gradinate scavate nella pietra, e a pochi passi si erge, quasi in contrasto, la mole squadrato del “Sasso Quadro”, una struttura cubica, probabilmente un sepolcro d’epoca romana.[Continua la lettura]

Corviano

Il sito di Corviano, definito anche "Monumento Naturale Corviano", come per la vicina Montecasoli, porta i suoi visitatori a vivere un'esperienza a stretto contatto tra natura, storia ed archeologia, fuse insieme armonicamente. Il luogo fu costantemente frequentato nel tempo, le testimonianze archeologiche sono molteplici e stratificate, a partire dalle suggestive abitazioni scavate nella roccia a ridosso del profondo dirupo, accessibili tramite scalinate incise nella pietra o in altri casi inaccessibili, come nel passato, se non attraverso passatoie o scalette che venivano ritirate all'interno per difendersi ed impedire l'ingresso agli estranei. [Continua la lettura]

Soriano nel Cimino

Palazzo Madruzzo rappresenta la parte più antica del complesso di Palazzo Chigi-Albani di Soriano nel Cimino costituendo, assieme alla Fonte Papacqua, il nucleo originale del Palazzo. La residenza fu fatta edificare dal cardinale Cristoforo Madruzzo assieme alla celebre fonte tra il 1561 ed il 1568 dopo aver ricevuto in dono il feudo di Soriano, l'anno precedente, come ricompensa per aver ospitato il Concilio di Trento. [Continua la Lettura]

Ferento

 

Ferento ha origine Etrusca e si erge sull'altura tufacea di Pianicara. Probabilmente la città fu fondata dagli esuli della vicina Acquarossa in seguito alle guerre contro Tarquinia del 500 a.C. La città, ad oggi solo parzialmente esplorata, si sviluppa lungo il decumano massimo della via Ferentientis ed è organizzata secondo uno schema a rettangoli rivolti da est a ovest A partire dall'età Augustea Ferento visse un periodo di grande splendore durante il quale furono costruiti alcuni dei piatti importanti edifici pubblici oggi ancora visibili come il Teatro e le Terme. [Continua la lettura]

Villa Lante

A pochi passi dal Sacro Bosco di Bomarzo, l’elegante residenza, costruita tra il 1511 e il 1566, continua ancora oggi a stupire e ad essere ammirata dai suoi visitatori grazie ad un magnifico susseguirsi di fontane monumentali, sculture, giochi d’acqua e terrazze panoramiche in un perfetto connubio tra arte e natura [Continua la lettura]

Castel d'Asso

A pochi chilometri da Viterbo, un luogo misterioso e suggestivo. La necropoli di Castel d'Asso rappresenta una delle più belle testimonianze archeologiche dell'evoluta civiltà etrusca. Le tombe a dado scolpite nella roccia si susseguono mostrandoci ancora oggi eleganti facciate sviluppate fino a tre ordini con modanature decorative. Tra i rilievi decorativi, la porta dell'aldilà, motivo tipicamente etrusco enfatizza la forza di questo luogo. [Continua la lettura]

Tempio di Demetra

Al centro dei boschi presso Vetralla, nei pressi di un'antica sorgente d'acqua, il tempio di Demetra si cela all'interno di una cavità naturale in un'imponente roccia vulcanica andando a formare un tutt'uno con la natura circostante. La cella costituì il punto centrale di un più ampio santuario suburbano. In tutta la zona sono stati recuperati diversi manufatti funzionali sia alla propiziazione della fertilità, compiuta attraverso riti strettamente collegati all'elemento dell'acqua, sia ex voto anatomici legati a culti per la fecondità e la guarigione delle parti del corpo malate. [Continua la lettura]

Blera

Nel territorio attorno al borgo di Blera ritroviamo numerose “Vie Cave”, collegamento tra l’antico centro cittadino e le monumentali Necropoli, che ospitano all’interno delle ripide pareti monumentali numerose tombe. Conosciuti ed ammirati fin dall’antichità per la loro grande religiosità e conoscenza di antichi rituali, grande era l’attenzione che gli Etruschi rivolgevano al “mondo di sotto” regno dell’oltretomba; non a caso proprio da un solco arato in un campo, era nato, secondo la leggenda, Tagete, fanciullo prodigioso cha dettò i principi della “Disciplina Etrusca”. [Continua la lettura]

La Valle dei Calanchi

Alle spalle del caratteristico borgo Civita di Bagnoregio, la Valle dei Calanchi offre uno spettacolo naturale unico e di grande suggestione. I calanchi sono il risultato di un fenomeno di erosione del terreno creato dal dilavamento dell'acque su rocce argillose, degradate e con scarsa vegetazione. Profondi e sottilissimi solchi, creste aguzze denominate anche "Lame di Coltello" (espressione degli stadi iniziali di erosione) ed altre più rotondeggianti definite "Dorsi di elefante" (risultato di stadi più maturi di erosione) definiscono uno scenario quasi surreale, del tutto fuori dal comune che potremmo dire quasi "extraterrestre". [Continua la lettura]

Orvieto

Il Duomo di Orvieto, conosciuto anche come Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta è uno dei maggiori capolavori d'architettura Gotica italiana. La prima fase della costruzione fu nel 1290 per volontà di papa Niccolò IV per collocare il corporale del miracolo di Bolsena, o semplicemente per la volontà di creare un'unica grande cattedrale in sostituzione delle due più antiche e probabilmente fatiscenti chiese che si trovavano nel posto prima dell'inizio dei lavori. [Continua la lettura]

Eremo di Poggio Conte

L'Eremo di Poggio Conte, datato al XIII d.C. si trova al confine tra Lazio e Toscana ed è senza dubbio uno dei luoghi più affascinanti e magici della Tuscia. Affacciandosi dalla rupe tufacea l'eremo domina la piccola radura boschiva dove spicca una piccola cascata che s'infrange su di un sasso naturale dalla forma quasi conica. Dalla radura, alzando lo sguardo, si viene subito catturati dal portale d'ingresso del piccolo ambiente sacro, anch'esso scolpito con decorazioni architettoniche e sormontato da un'apertura circolare. [Continua la lettura]

Corchiano e dintorni

Lungo il corso del Rio Fratta, il torrente che circonda l'antico centro storico di Corchiano, si susseguono innumerevoli testimonianze archeologiche. Dalle grotte preistoriche alle tagliate Falische fino ad arrivare alla pittoresca immagine della stratificazione in tempi recentissimi del riutilizzo di quegli stessi spazi, ricavati lungo le ripide pareti rocciose delle vie cave che gli antichi con tanta accuratezza lavorarono per accorciare e discendere con più facilità nelle profonde forre, l'area attorno Corchiano restituisce un immagine variegata e carica di vitalità.[Continua la lettura]

Celleno

Celleno, antico borgo medievale, abbandonato dalla sua popolazione, conserva inalterato il suo fascino.
Il piccolissimo borgo, arroccato su uno sperone roccioso, presenta gli aspetti più caratteristici e tipici dei paesi della Tuscia. [Continua la lettura]

Parco Archeologico di Otricoli

La città di Ocriculum, ai confini tra l'Umbria, l'agro Falisco e la Sabina, ebbe un ruolo strategico fondamentale, ponendosi a controllo sia del Tevere tramite il "Porto dell'Olio", sia delle vie terrestri, soprattutto in seguito alla costruzione della Via Flaminia nel 220 a.C.
Ocriculum, grazie alle bellezze dei suoi dintorni fu anche luogo di villeggiatura. [Continua la lettura]

Lago di Bolsena

Lago di Bolsena, l'ombelico del mondo Etrusco. Il lago di origine vulcanica più grande d'Europa è nella Tuscia. Fu frequentato ininterrottamente fin dalla fine del Neolitico, con una serie di villaggi su palafitte, e successivamente, durante l'epoca etrusca, sorsero almeno quattro centri abitati (Visentum, Grotte di Castro, Cornossa, Bolsena). [Continua la lettura]

Bassano e dintorni

Attorno al borgo di Bassano in Teverina il bosco accoglie diverse testimonianze archeologiche. Tra queste, la chiesa rupestre di "Pietramara", simile alla vicina Santa Cecilia, è circondata da numerose sepolture di varie forme scavate nel basamento di pietra datate al VII-VIII d.C. Proseguendo il sentiero, il suggestivo "Altare di Casole", associato ad un monumento funerario etrusco-romano, trova diversi confronti con altri monumenti similari della Tuscia Viterbese. [Continua la lettura]

Norchia

Norchia è celebre per le sue grandi necropoli, tra le più grandiose e suggestive della Tuscia. L’area di Norchia è stata abitata fin dall’epoca del Bronzo Medio, come è dimostrato dalla presenza di sepolture a grotticella in località Piano del Casalone, ed è stato confermato dai ritrovamenti fatti durante gli scavi condotti negli anni ’70 del secolo scorso... [Continua la lettura]